PENSIERO

 Proseguiamo nell’ascolto del testamento di Gesù: è sempre l’amore il filo conduttore del brano. Il comandamento nuovo chiede amore per tutti, anche per i nemici. Dentro a questo amore si colloca  la risposta del discepolo: “se uno mi ama, osserverà la mia parola e  il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”. Non solo una promessa, ma anche un’apertura alla nostra disponibilità ad amare e ad essere amati. Il primo ad amarci  è il Padre e con lui Cristo, da tutto inizia il nostro andare manifestando a tutti di stare in questa dinamica. È dono dello Spirito Santo sapere amare e, come i discepoli che sono preoccupati da un futuro apparentemente senza Maestro, anche noi siamo rincuorati dalla promessa del Paraclito. Lo Spirito Santo “sa” tante cose, proprio per questo è il dono più grande che il Risorto fa alla sua Chiesa. Egli è memoria, garante, avvocato e difensore per tutte  le circostanze che il buon combattimento della fede presenta  a ciascuno di noi ogni giorno. Che bello sapersi inseriti nella stessa vita di Dio! Siamo in un periodo storico complicato e, forse, sentir parlare di pace fa bene a tutti. Eppure quella pace che Gesù consegna non è la sola assenza di conflitti e neanche l’accumulo del nostro impegno a tenere quiete le avversità. È proprio Gesù con  la sua presenza fra noi la vera pace: solo con questa consapevolezza si può progredire sul serio. Ascoltiamo poi un’ulteriore consolazione: Cristo se ne va per poi tornare, non prima di aver ricordato ancora una volta ai discepoli di non farsi turbare dalla apparente lontananza. Si, torna al Padre, per intercedere definitivamente per tutti quelli che in terra lo hanno creduto e lo crederanno. Il Vangelo è troppo grande per poter rimanere isolato nei confini geografici della Galilea e Gesù ha in mente una Galilea grande quanto tutto il mondo. Solo presso il Padre e mediante lo Spirito la terra riceve l’annuncio. Tutti siamo chiamati in causa e tutti riceviamo doni ogni giorno, ma forse il dono più grande è chi si configura come Donatore affidabile, che come ha dato, dà e sempre darà.

 

 

 

don Riccardo

 

 

 

 





Papa Francesco
Papa Francesco

Mons. Corrado Sanguineti
Mons. Corrado Sanguineti
Biografia
Nato a Milano il 7 novembre 1964; ordinato sacerdote il 30 ottobre 1988.
E’ stato Pro Vicario Generale della Diocesi ligure, parroco prevosto della Cattedrale “Nostra Signora dell’Orto” in Chiavari, direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Mater Ecclesiae” presso il quale è stato docente di biblica, referente diocesano per il progetto culturale e direttore dell’ufficio catechistico.
Eletto vescovo di Pavia il 16 novembre 2015.
Biografia
Nato a Milano il 7 novembre 1964; ordinato sacerdote il 30 ottobre 1988.
E’ stato Pro Vicario Generale della Diocesi ligure, parroco prevosto della Cattedrale “Nostra Signora dell’Orto” in Chiavari, direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Mater Ecclesiae” presso il quale è stato docente di biblica, referente diocesano per il progetto culturale e direttore dell’ufficio catechistico.
Eletto vescovo di Pavia il 16 novembre 2015.


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